Durante
la dominazione aragonese, il podere appartenne a nobili famiglie:
prima i Palizzi, poi i Doria, i Notarbartolo, gli Abatellis
che edificarono nel 1469 il baglio.
Nel 1595 nel "De Naturali Vinorum Historia" l'agronomopontificio
Andrea Bacci già elogiava il vino delle suddette terre
come "...un vino rosso, potentissimo, di piacevole odore
e sapore, capace di lunga conservazione..." .Nel XVIII
secolo la tenuta fu acquistata dai Beneventano e cento anni
più tardi, la baronessa Eulalia Beneventano sposò
il barone Francica-Nava. Dal di lui nipote, Giuseppe, cardinale
di Catania, dai primi del secolo scorso, mio nonno Don Rosario
acquistò il "Feudo Montoni" già culla
di vari vitigni siciliani, tra cui il suo amato Nero d'Avola,
passione trainata e potenziata da mio padre Elio. |
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